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Caro Fabrizio,
sono 15 giorni che siamo tornati in terra brasileira ma ancora abbiamo
davanti agli occhi le immagini dei paesaggi spettacolari che ci hanno
accompagnati in questa ultima avventura per l'America del Sud.
Vogliamo ancora ringraziarti per il bel viaggio che ci hai organizzato
e complimentarci per l'entusiasmo e la passione con cui porti avanti
questa tua attività. Chissà se riusciremo prima di rientrare
in Italia a fare ancora un giro dalle tue parti??!!...Mai dire mai!
Comunque sappi che ti stiamo facendo molta pubblicità.. preparati
a orde barbariche brasiliane!!
Un caro saluto.
Gloria e Andrea
San Pablo de Barsil (Brasil) sept. 2007
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Hola fabrizio como andas?
Como anda todo?
Perdon que estuve un poco fuera de contacto, pero recién volvi
y estuve como loca con toda la organisazion de la muestra...ahora se
calmo todo...
Me quedé
contentíssima con las fotos que pudé sacar, asi que van
a ser
6 nuevas para la muestra! estoy feliz.
Quería
agradecerles por el realmente muy buen viaje que nos dió David
y que ustedes nos organizaron, y por la muy muy buena onda!
Emma (UK) Sept. 2007
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Hola,
Fabrizio.
Mil gracias por todo. El viaje ha sido genial, a pesar de los problemas.
Matías y John nos han encantado. Los lugares visitados, los paisajes,
todo. En fin, de nuevo gracias y cuenta con nuestras más fervientes
recomendaciones para todos los amigos que decidan venir para acá.
Y por último, también gracias por lo del hotel. Pásanos
las direcciones de John y Matías y así les escribiremos
dándoles las gracias personalmente.
Salud!
Lucía y Claudi.
Barcelona/madird (Espana) Agosto 2007
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Estimado
Fabrizio:
Ya de vuelta en Buenos Aires aun no me acostumbro al ruido y la falta
de horizonte,colores paisajes y animales de la Puna.Fueron indudablemente
unos días maravillosos,coronados por la experiencia de disfrutar
de tu compañía y la de Valentina acompañados por
tu familia.Muchas veces esas experiencias pese a todos los recaudos
que se toman , entre personas que se encuentran por primera vez son
formales y casi frías.El calor ,el afecto que se generó
entre todos los que compartimos esa cena y la mañana siguiente
nos dejó a Carmen y a mi,la sensación que nos conocíamos
desde hace tiempo.Quiero agradecerte no solamente tu hospitalidad, y
el profesionalismo de tu gente, sino ofrecerte todo mi apoyo en lo que
a SOCOMPA le pueda resultar util.Hemos pasado unos días increibles
que espero puedan repetirse.Si es que Valentina y tu pasan por Buenos
Aires antes de que ella viaje a Milan nos encantaría recibirlos
en casa para cenar Recibe un fuerte abrazo y nos escribimos.José
María
Dr. José María .....
Buenso Aires July 2007
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Ciao Fabrizio,
siamo tornati a Torino e Rivarolo ed abbiamo ripreso il lavoro ritornando
nella quotidianità.
Ripensando al viaggio appena terminato, un pensiero particolare lo dedichiamo
ai giorni trascorsi a Salta e nella Puna in tua compagnia.
L'entusiasmo con cui ci hai accolto ed accompagnato, unito alla tua
frenetica operosità, ci hanno fatto trascorrere delle giornate
bellissime in un contesto paesaggistico di cui avevamo un'idea dalle
foto e dai racconti degli amici che già lo avevano visitato,
ma che vissuto personalmente ci ha incantato e colmato la mente di persone,
paesaggi e sensazioni indimenticabili.
Scorrendo le foto, riviviamo attimo per attimo il percorso compiuto,
ricostruendo con la mente i fotogrammi del bellissimo film a cui abbiamo
partecipato.
Ricordiamo anche con piacere Matias, che ci ha accompagnato alla Quebrada
del Toro per la gentilezza, disponibilità e professionalità
mostrate.
Per tua informazione, nella relazione che abbiamo inviato a "XXXXXX",
abbiamo evidenziato come "particolare ricordo" il nostro incontro
a Salta.
Unico rammarico non aver conosciuto la "neo arrivata" Sofia,
tua moglie Valentina e non aver ammirato la tua nuova casa. Se trovi
due minuti inviaci delle foto.
Con affetto
Serenella, Mario, Margherita e Aldo.
Torino (Italia)
, 30 Agosto 2007
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Ciao
Fabrizio,
non so se posso ancora o se, dopo il tempo passato, ho perso il "diritto"
al commento del viaggio. Abbiamo temporeggiato un pò, ho atteso
che tutto affiorasse ordinatamente dal caos emotivo. Ho aspettato anche
che Pinuccio si mettesse di buona lena a concretizzare nero su bianco
emozioni e visioni ma i suoi tempi sono troppo biblici. Alla fine è
uscito qualcosa che si avvicina molto di più a me (visto che
l'ho partorito io) che non a lui. Di fatto so che la maggior parte delle
sensazioni appartengono ad entrambi anche se vissute con occhi diversi.
Diversi per età, per esperienza e per aspettative.
Mi scuso nuovamente per il ritardo, non ho scuse, se non la reale sensazione
che inviando quest'ultimo scritto il rapporto con voi potesse considerarsi
"liquidato", chiuso. Anche questo ha contribuito a "perdere
tempo"... la non voglia di chiudere con voi che siete il ponte,
il legame, la congiunzione con quell'angolo del mondo che ci ha conquistato
e ammaliato. Ogni volta che ripenso a quei giorni (cazz...è già
passato più di un mese!), mi prende una stretta al cuore. Sarà
che questo è stato il mio primo viaggio, sarà che il mio
sogno che mi portavo dentro da bimba - quello di visitare il Sud America,
in particolare la terra Inca - finalmente si è realizzato, sarà
quel che sarà, non so... di fondo c'è anche una strana
sensazione, poco razionale lo ammetto, che è legata alla paura
di lasciarsi sfuggire quanto si è vissuto, che da esperienza
totale, piena, appagante, vissuta in prima persona possa diventare un
flebile ricordo, possa piano piano affievolirsi nella mente e nel cuore.
Lasciare che il tempo possa far "evaporare" qualcosa di così
concretamente vissuto, mi sembra una mancanza grave di rispetto per
noi stessi (ma parlo per me nello specifico) e per chi in quella terra
vive ogni giorno la propria realtà. Lo so, non sono così
ingenua, l'inevitabilità del tempo che passa e porta con sè
nuove esperienze, porterà con sè l'altrettanto inevitabile
trasformazione delle vecchie esperienze in ricordi...
Altro a cui mi sorprendo a pensare è il mio oscillare tra la
voglia di entrare in profondità in quella cultura incontrata
e la consapevolezza del non appartervi.
Solo mi sorprendo a incantarmi quando sento alcuni odori per strada...
l'odore del cuoio che mi riporta a Salta (chissà poi perchè),
l'odore di legna bruciata e del fumo che mi riporta a Tilcara e al Tolar
(una volta avrei pensato al Natale nel nord Europa)... e mi prende un
pò di nostalgia... allora ascolto gli Inti Illimani, che - lo
so, lo so! - sono cileni, però sono l'unica cosa che si avvicina
il più possibile con la musica sentita per strada tra Salta e
Tilcara. In fondo la musica andina è quella! Sai che c'è
una canzone degli Inti Illimani che si chiama proprio "Tema De
La Quebrada De Humahuaca"? Beh, poi la classica "Alturas"
che è l'emblema della musica andina...
Ok, sto tirando le premesse
un pò troppo in lungo e tu devi lavorare. Di seguito ti incollo
il ns. commento. Spero vada bene, in ogni caso è quanto abbiamo
dentro...
Pensare al viaggio...
Ci capita spesso di sognare la Puna. Rivediamo i colori e il cielo.
La terra e la polvere che si infilano dappertutto. La Puna ci è
entrata dentro e sembra non se ne voglia andare. La Puna non è
solo un altopiano, nè solo distese di salar, né solo spazi
sconfinati d’altura. La Puna è soprattutto un luogo dell’immaginario.
Un luogo dove tutto appare possibile. Un luogo dove si incrociano tradizione
e cultura alla magia naturale della terra.
Chiudiamo gli occhi e vediamo
Tolar Grande con le dune di sabbia e il suo “niente”… quel “niente”
che è così magico.
Pensare al Tolar, prima
di andarci, ci dava tensione. Ci chiedevamo cosa fosse mai questo Tolar…
Dopo giorni nella Puna, dopo i salar immensi, dopo lo stupore nel vedere
pueblos dispersi in spazi infiniti, dopo le montagne colorate alternarsi
a deserti incanta(n)ti, non riuscivamo proprio a immaginare qualcosa
di più. Sentire parlare poi del Tolar come di una meta speciale,
ci creava uno stato di timore, come quando si ha paura di dare vita
a un sogno per paura che, trasformato in realtà, possa deludere.
Paura della delusione e paura anche di restarne schiacciati. L’isola
che non c’è esiste proprio perché non c’è e il
tempo della ricerca è sempre aperto. Masturbazioni cerebrali
scomparse poco dopo. Dopo il labirinto, superate le rocce rosse, superato
il salar del diablo… quando tra due montagne si apre maestosa la Cordigliera
delle Ande… un luogo mitico diventa realtà. Ci si accorge che
tutto quanto fatto fino a quel momento, la strada percorsa, le ore di
auto, il bombardamento di immagini susseguenti l’una all’altra, tutto
ha un senso. Nel momento stesso in cui dall’alto si domina lo spazio
infinito che accorpa il Tolar a tutto il resto, si rimane senza fiato.
Non esistono parole per descrivere le sensazioni di quel momento. Da
lì in poi, restare in quello spazio di terra sarà come
restare sospesi in un’altra realtà. Una realtà fatta di
terra e cielo, sorrisi e occhi scuri, dove tutto sembra sia possibile.
Quest’ultima affermazione non sappiamo spiegarla, non sappiamo andare
oltre. Forse perchè qua tutto è essenziale e naturale.
Ci basta questa sensazione per riempirci di vitalità. A distanza
di settimane continuiamo a ripetere che quel posto, quel posto in particolare
in tutta la Puna visitata, è magico. Proviamo a spiegarlo a chi
ci guarda incredulo e continua a chiedere “ma perché siete andati
proprio là?”. Proviamo a spiegarlo ma non ci riusciamo. Passiamo
anche un po’ per visionari ma non importa, anche noi non riusciamo ancora
a credere di esserci riempiti occhi e anima con tanto splendore. Non
abbiamo poi molta voglia di spiegarci, dovremmo sforzarci troppo nel
trasformare in parole concrete, immagini e sensazioni che difficilmente
abbiamo saputo spiegare a noi stessi. Possiamo solo cercare di portare
quella morbidezza e quella luce il più a lungo possibile dentro
di noi.
Ringraziamo chi ci ha dato
l’opportunità di essere là e di esserci stati con un occhio
di riguardo e di rispetto particolare per il luogo e per le persone.
Ringraziamo Matiàs che ci ha sopportati per 5 giorni e ci ha
trasmesso e insegnato al di là delle parole. Ringraziamo Marta
e Pinocho per la loro estrema accoglienza e ospitalità. Ringraziamo
tutti gli amici incontrati al rifugio. Ringraziamo Fabrizio e Mariana
per esserci stati di concreto supporto. Soprattutto se non ci fosse
stato Fabrizio a credere che esserci era davvero possibile, forse non
ci saremmo mai andati o forse semplicemente non l’avremmo vissuta intensamente
e in ogni sfumatura così come invece è stato.
Maria Teresa e
Pinuccio
Ti ringrazio davvero caro Fabrizio. Ti chiedo di abbracciare Mariana
da parte mia, mi sono trovata immediatamente bene con lei. A Matiàs
invece avrei voluto dire tante cose ma non ci sono riuscita (tra il
mio carattere e il suo non so quante parole abbiamo cavato, sono logorroica
quando scrivo ma assolutamente taciturna se devo parlare - in compenso
c'è Pinu che parla per tutti!!! - :) ). Quello che ha saputo
darci è stato molto più di quello che abbiamo saputo dare
noi a lui. Purtroppo l'abbiamo capito verso la fine, bruciandoci la
possibilità di assorbire da lui più cose possibili fin
da subito. Ci è rimasto dentro come la Puna, con tutte le sue
spigolature e i suoi spazi interiori.
Ti invio un pochino di foto (spero di non imballarti la posta!), l'ultima
è la nostra (una delle pochissime fatte) giusto per dimostrare
al mondo che c'eravamo pure noi!!!! Invece ti ho mandato la foto di
una bimba al Tolar. Potresti fargliela avere? Era nella casa di Flavio.
Ti abbraccio e ti auguro
buon lavoro.
Mi è pure venuta
un'ideina, poi vedi tu se è fattibile: quando tu e tua moglie
passerete per Milano e ne avrete voglia possiamo organizzare una mangiata
con noi ex socompiani? Ci saremmo noi, Lucia e Fabrizio e Chiara (che
sono i ns. amici che hanno spinto affinchè venissimo da te dopo
averti conosciuto) e magari Diego e Laura e chi vuoi tu,insomma... vedete
voi...
bacioni
Maria Teresa (Milano,
Italia) August 2007.-
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Hey
Fabrizio
>
>Lovely to hear from you, and I hope that the joys of a newborn are
making up
>for any lack of sleep... ;-)
>
>I got back to London 2 days ago, and it seems strange to be back,
as we did
>so much in Argentina but nothing seems to have changed here in the
5 weeks
>we were away!
>
>We had the most fabulous time on the Socompa tour, and please do
thank
>Matias for us for being such a great guy and all round hero for
putting up
>with us four girls for the three days. The scenery was just stunning,
and
>having got my photos back today they are lovely but cannot really
do it
>justice. We loved it. The refugio was great - the good showers were
much
>needed at the end of a dusty day - and while we were there we met
another
>Socompa guide John who was also lovely. The tip about drinking a
lot of
>water was very helpful - the puna does seem to dry you out after
a while!
>We enjoyed going to Dead Man's cave (despite Marias insisting that
he would
>leave on of us in there...!) and the local guide we had with us,
Flavio, was
>very sweet, and I managed to cobble together enough rather rusty
Spanish to
>have a chat with him.
>
>All in all a massive success and I would definately recommend Socompa
to
>anyone heading out to Argentina.
>
>Thank you for organising such a memorable trip for us
>Best wishes
>Laura xx (London UK) - August 2007
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Dear
Valentina and Fabrizio.
That is WONDERFUL news. We are so happy for all three of you!!! We have
been telling everyone who asks about the trip of your kindness and hospitality
(and your impending baby. The dinner in your lovely new home was one
of the high points of our Argentinian adventure
If there is anything we can send you from EEUU that you need let us
know. We would be honored to help Sofia and you both in any way that
we can.
Bert and Megan (Texas, USA)
03/05/07
Hola Fabrizio
!
Como andas ? E
la tua mogliettina ?
Sono purtroppo rientrato alla base ..tutto ok
Resta la nostalgia
dei posti meravigliosi visitati assieme !!
Un abbraccio a tutti
Ciao
Sergio (Ancona, Italia)
February
2007
ola Mariana,
we had a good last day, geer wasn't sick or so from the drinks, so good
stuf you got in salta!! hi, hi
the trip back was oke, and we enjoyed to see our kids back. at homethe
internet was broke, so now i am at work a was looking for mail.
we had a wonderfull time together in salta with you. i saw the film
and picture's, hi hi!!!
we tell everybody that they should go to salta and do a trip with you.
thanks for everything we will remeber it the rest of our live!!
bye and 3 kisses from Geer and Ciel
12/02/07
hi Fabrizio,
Last night I was thinking of the trip and I realized we didn´t
have the chance to tell you what we expienced during the 3 days. Well,
some reaction from me by now.
In the beginning I thought your stories were only your fascination for
this area, by now I know better.
The first view of the grand salar was too much for me. My eye was too
small to realize the size and even when we drove over it I couldn´t
get the whole picture in one frame. This instead of the small salar
with its very beautiful mountains around it, I couldn´t get enough
of this perfect scenery. One of my favorites.
The next topic was the 5000 m. with the white mountain and to realize
people had to work up there.
On the dune top (thanks to Carlos for his help) I became a kind of sad
and when I´m thinking about it it still is the same. It is just
what you said already, it is going on long afther you left.....
I had to think about the people I loved and died lately and felt them
very near to me. In a very natural way, like you are a small part a
much bigger plan.
By now I mentioned only three topics, but of course the whole trip was
an experience I´ll never forget.
We got already an e-mail from our friend Patrick telling us he was jealous
and planning to come to you soon.
So, thank you again, all the best for you and your family. We will try
to explain to our friends why they all have to visit Argentina and especially
Socompa.
If you ever want to visit Holland, you know we would be glad to invite
you.
Bye, bye Louise and Peter (Nederland)
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28/12/2005
19:38
Muy queridos amigos; Lidia, David y Fabrizio,
" De parte de xesca i albert les deseamos que hayan tenido unas
navidades en familia y que el 2006 esté tan lleno de proyectos
y deseos com este. Los llevamos en el corazón. Parece que fue
ayer, ya 2 meses, que estábamos por la Puna disfrutando con ustedes.
GRACIAS DE NUEVO POR TODO. Algún día repetiremos!!!"
Albert & Cesca
(SPAIN)
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Ciao Fabrizio,
"siamo tornati
l'altro ieri dall'Argentina e non ti dico quanto ci manca...
soprattutto la Puna, Tolar e i magnifici posti che abbiamo potuto vivere!!!!
E' stata un'esperienza meravigliosa e piena...di paesaggi, di colori,
di animali e soprattutto di gente.
Tenere la Puna come ultimo episodio di un viaggio-film durato quasi
1 mese si è rivelata
una scelta vincente e tornare in Italia così, sapendo di avere
gustato il meglio alla fine ti lascia dentro tantissimo!!!!
Forse riesco a capire le sensazioni che devi avere provato la prima
volta che sei arrivato lì...noi siamo rimasti senza fiato...
E' stata un'esperienza indimenticabile e speriamo di poterla ripetere
presto, andando ancora più a fondo con i posti e con le persone.
Il viaggio è andato benissimo e le traversie che abbiamo avuto,
fatti raccontare da Adriana e Carlos la storia di Valentina e della
cazuela di cabrito :-))) hanno reso più avventuroso e quasi mitico
il viaggio...
Adri e Carlos sono stati fantastici...una guida perfetta e un guidatore
capace di essere come e più di un ottimo compagno di viaggio...Insomma
con loro ci siamo trovati benissimo..e ci siamo divertiti tantissimo...
tanto che l'ultima sera siamo stati a casa di Carlos e David con Adri
e il fidanzato(!!!) per un asado ed è stato bello rivivere con
loro tutte le emozioni del viaggio una volta tornati alla "civiltà".
Ti sei scelto dei collaboratori veramente in gamba!!!!!
Insomma come luna di miele non potevamo chiedere di meglio...grazie!!!!!"
Tommaso e Valentina
(ITALIA)
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13/03/2006
"Esta sateña de corazon, te habla para decirte que, lagrimas
salieron del corazon al ver esas cosas que mis ojos dejaron atras hace
casi 4 años y que ahora se vuelven a abrir gracias un un novio
irlandes y por supuesto a tu trabajo increiblemente ensoñador,
como es es mirar las fotos de la cuidad que me vio crecer. Gracias por
este magnifico trabajo... De verdad que haste envena nostalgias mis
pensamiento. que dios los bendiga a todos los que hicieron este trabajo...
sigan adelante y felicitaciones otra vez!!!"
Anita
Lodi (New Jersey - USA)
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14/03/2006
"It was a really good trip. The driver, David, was excellant &
we realy liked him and he is mentioned most in our talk of the trip
. We enjoyed talking with Mike, the scenery is fantastic, much better
than the Atacama region near San Pedro de Atacama in Chile. We feel
in love with Salta, your office setting is really cool, we photographed
it for future ideas. Great location also. .... ...Your organization
was perfect. Everything went like clock work. We wnat to return and
do the area south of Salta. Again we can not say enough about how good
David was, he was patient ,suggesting stops for pics, looked after the
truck, checking oil and belts, and a very careful and experienced driver,
he really knew the territory. Just one wonderful trip.I miss the steaks
and wine...
Thanks a million,"
Bob & Ewa
(Ohio, USA)
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Ciao Fabrizio!
Rientrata a casa...sigh. Mi ci vorrà del tempo per riprendere
il quotidiano...al momento faccio fatica anche a ricordare la strada
di
casa mia e quello che facevo prima di partire!
E' stata un'esperienza unica ed indimenticabile, spero di poter ritornare
per vedere altre meraviglie lassù.
David è stato straordinario, divertente e paziente nell'assecondare
ogni cosa che ci piaceva vedere, ma più che altro ha sopportato
con
impassibilità le migliaia di soste fotografiche che Flavio ha
voluto fare....ed alla fine era David che si fermava da solo!!!
Abbiamo riso ininterrottamente per 5 giorni e la compagnia dei ragazzi
di Perugia non poteva essere migliore per me. E' stato come se ci
fossimo sempre conosciuti, ed anche David è diventato da subito
un amico oltre ad essere il nostro "hombre de fuego".
Che nostalgia...
A presto,
Franca, Lucca (Italia)
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Ciao Fabri,
quando siamo tornati a Milano tutti hanno visto nei nostri occhi una
luce particolare: era un piccolo riflesso dei colori e degli spazi che
abbiamo vissuto e fatti nostri. Abbiamo scattato centinaia di foto,
ma non sono equiparabili alle immagini che abbiamo e porteremo per sempre
nella mente e nel cuore. Il verde lussureggiante delle vallate, i colori
della terra, la sospensione tra le nuvole, i deserti e le saline, il
sole così vicino da poterlo toccare e le tonalità del
cielo, dal blu cobalto al celeste... ci hanno commosso, colmato l'anima
e svuotato la testa. Sarebbe riduttivo trovare l'origine di quello che
abbiamo provato solo nell'aspetto più naturalistico del viaggio;
molto hanno fatto anche le persone che abbiamo incontrato e conosciuto
lungo il percorso. La Puna è solo apparentemente un ambiente
sterile, perchè in realtà è ricco di un affetto
vero e basico, fatto di piccole attenzioni, di storia e di cultura.
E credo che questa sia stata la sorpresa più bella. Non è
scontato immaginare che in luoghi così impervi ci sia tanta semplicità,
dignità, rispetto e benevolenza. E' banale, ma viene da domandarsi
se la vita che facciamo, nella sua complessità, ha davvero tutto
il senso e il valore che gli attribuiamo.
La malinconia durante il viaggio di ritorno è stata la dimostrazione
di quanto ci siamo sentiti parte integrante di questi luoghi, distanti
da noi, talvolta rigidi e difficili da non perdonare la vita, ma che
non si possono che amare. Ci sentiamo privilegiati per aver potuto lasciare
un pezzettino di noi lassù sugli altipiani. Abbiamo capito, solo
tornati a casa, che cosa significa essere "apunadi"...
Ho scritto privatamente ad Adriana, ringraziando lei e David, i nostri
"hermanos de la Puna", perchè abbiamo trascorso giorni
indimenticabili, condividendo, con loro, cibo, acqua, mate (!), emozioni
e silenzi, proprio come fratelli, e perchè ci siamo sempre sentiti
a nostro agio, coccolati, protetti e al sicuro, anche quando in mezzo
al deserto eravamo solo noi quattro nel raggio di centinaia di chilometri.
Ho letto il tuo libro e ho rivissuto, con ammirazione, la grandiosa
follia che ti ha permesso di scoprire un mondo incredibile e di poterlo
regalare anche a tutti noi, per una volta, turisti non per caso.
Torneremo sicuramente,
magari per rifare tutto in moto. ;-)
Un abbraccio,
Stefano e Veronica [Sulla Puna, in viaggio di nozze, dal 6 all'11 febbraio
2006] - Milano, Italia
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